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Extraterrestri e dintorni: sabato a Vasto il sesto congresso di Ufologia d'Abruzzo Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   

5 maggio 2010 S.Ciriaco
Quando il cane sale sul cuscino, vuol giacere nel letto
Ufo_a_Termoli-icoSarà il Politeama Ruzzi di Vasto la 'location' del sesto Congresso di Ufologia d'Abruzzo. ( Clicca sull'icona di sx ) L'appuntamento è per il pomeriggio di sabato 8 maggio, a partire dalle ore 16 ed il tema che verrà trattato e dibattuto, con la partecipazione di diversi relatori provenienti da tutta Italia, è "Ufo e Istituzioni Governative". Presenti gli esperti Alfredo Magenta, rappresentante del Comitato scientifico del Centro Ufologico Nazionale (Cun), Roberto Pinotti e Vladimiro Bibolotti, rispettivamente segretario generale e presidente del Centro Ufologico Nazionale. Ad organizzare l’evento è Raffaello D’Alfonso di Vasto, del coordinamento interregionale Abruzzo-Molise del Cun che ha scritto la nota che segue. Convegno proposto con il contributo ed il patrocinio della Regione Abruzzo e la sponsorizzazione di 'Quiquotidiano'. Scrive Raffaello D'Alfonso: "Lo scorso 13 aprile uno studio coordinato dall’astronomo Jay Farihi dichiara che i pianeti rocciosi e ricchi d’acqua (come la Terra) sarebbero molto più numerosi di quanto sino ad ora ritenuto. Grazie ai dati raccolti dallo Sloan Digital Sky Survey, che sta monitorando oltre 100 milioni di oggetti della via Lattea, si è desunto che nei detriti di pianeti rocciosi è presente l’acqua: la logica conseguenza è che forme di vita, anche molto semplici potrebbero essere comuni e più diffuse di quanto si creda. La stessa Margherita Hack, molto scettica sull’argomento, sembra aver cambiato totalmente parere. Intanto si moltiplicano, in tutto il mondo, gli avvistamenti dei cosiddetti UFO, anche grazie alla diffusione di cellulari e fotocamere digitali che consentono una rapida acquisizione di testimonianze fotografiche. Storicamente si è cominciato a parlare di UFO il 24 giugno 1947, quando tale Kenneth Arnold ne avvistò nove nell’area di Monte Rainier descrivendoli come “… una serie di piatti o dischi lanciati sull’acqua”. Andando più a ritroso nel tempo Tito Livio riporta testimoinianze di oggetti a forma di scudi circolari che volavano sulle città dell’Impero: oggetti che avrebbe visto lo stesso Numa Pompilio. Ancora Plinio il Vecchio racconta di “Clipeus Ardens”, Julius Obsequens di “Scudi di fuoco”, “torce”, “più soli”, più lune”, “ruote luminose”. E così nelle opere di Plutarco, Eschilo, Valerio Massimo; e Seneca parla di “travi luminose” che comparivano nei cieli delle città restandovi immobili per giorni. Infine Senofonte nell’”Anabasi”, li descrive nelle forme a conchiglia, piatti, a campana, triangolari. In tutto il mondo sono solo 5 i centri di ricerca che si occupano degli UFO e tra questi il Centro Ufologico Nazionale italiano nato nel 1966 che esegue ricerche ed indagini in modo rigoroso, organizza convegni, conferenze e tutto quanto è connesso alla conoscenza del fenomeno. Il convegno sugli UFO organizzato a San Marino dal CUN ha evidenziato come un contatto con civiltà extraterrestri comporterebbe per noi umani un impatto traumatico dal punto di vista sociologico, religioso e politico. D’altro canto un recente sondaggio Gallup fornisce dati e conclusioni opposte. Prossimamente i maggiori esperti italiani del Centro Ufologico Nazionale arriveranno per la prima volta a Vasto dove è in programma il sesto Congresso di Ufologia d’Abruzzo, un importante appuntamento annuale nella nostra regione, che ha visto le precedenti edizioni, svoltesi a Pescara e Montesilvano, richiamare un sempre numeroso gruppo di appassionati. C’è da rilevare come, pochi giorni fa lo scienziato Stephen Hawking, parlando alla “Bbc”, ha aperto alla possibilità di vita anche in altri pianeti. “Su 100 miliardi di galassie – ha detto – i pianeti abitati saranno milioni ma, Se dovessimo incontrare alieni, meglio cambiare strada e stargli alla larga”. Alla domanda sull’eventuale “aspetto” degli alieni, lo scienziato ha tracciato un identikit: la maggior parte di loro potrebbe essere equivalente a microbi o ad animali semplici. Ma forse potrebbero essere loro ad aver paura di noi umani".

 

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